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Lo scultore Berberi elegge domicilio al centro Amwaj
All'indomani dell'inaugurazione, L'Orient dedica un reportage alla nuova sala d'esposizione del centro Amwaj: 27 bronzi «dalle armonie inattese», fusi in una lega che l'artista chiama «vecchio oro», suscettibili di essere ingranditi su commissione, e 19 acquerelli, pastelli e guazzi. Interrogato sul suo metodo, Berberi spiega: «Non lavoro la materia di getto. Per arrivare a concepire una scultura, comincio con il fare un bozzetto...» L'articolo sottolinea la vocazione di «scopritore» di giovani artisti che Berberi intende dare a questo luogo, conservando per sé un atelier di busti e ritratti, rimasto in contatto con il pubblico, lontano dall'intensa vita artistica che Beirut ha conosciuto negli anni Sessanta e Settanta.