Inaugurazione della sala d'esposizione permanente
Le Réveil annuncia l'inauguration, mercoledì 8 maggio 1985 alle 16, della sala d'esposizione permanente di Antoine Berberi presso il centro «Amwaj», a Jounieh. Scultore consulente del progetto, vi presenta 27 bronzi fusi a cera persa con le sue stesse mani, oltre a bozzetti a guazzo, pastello e acquerello. Tra i pezzi fotografati, «Zarathoustra devenu chien, d'après Raymond Gebara (Zarathustra diventato cane, da Raymond Gebara)», la scultura che offrirà pochi giorni dopo all'uomo di teatro la cui opera ha dato il titolo alla scultura. Il giornale cita l'artista: «Il mio sogno era avere, da qualche parte in montagna, una casa dove avrei allestito un atelier e una piccola sala d'esposizione.» Un riquadro ripercorre le sue principali commissioni dal 1967: busti del dott. Neubar Arpiarian, di mons. Antonios Bachir, del poeta Ahmad Chawki, del presidente Fouad Chéhab, monumento al tenente Samir Chartouni, e una commissione imperiale di quattro sculture per il parco Shahinshahi di Teheran.